Project Description

“MITI E LEGGENDE MI ISPIRANO, PARLANO DI UOMINI, DI DONNE, DI AZIONI EROICHE, DI SPERANZA E DI CORAGGIO. DI COLORE.”

Eros, per i latini Cupido, dio dell’Amore, è primogenito di Afrodite e Ares. È un bimbo coccoloso e dolce all’occorrenza, pestifero e straordinariamente ingestibile la maggior parte del tempo, che passa scagliando frecce senza una ragione, gettando il mondo degli déi e degli uomini nel caos più totale.

I genitori pensavano che con il tempo, crescendo, Eros acquisisse giudizio e diventasse un ragazzo ponderato nelle decisioni e nelle azioni, tuttavia i secoli passano ed Eros non cresce, rimane sempre un bambino dispettoso e irrispettoso. La soluzione, proposta da Temi, una zia molto saggia di Zeus, sembra essere quella di affiancare ad Eros un secondogenito: Afrodite ed Ares, divinità, non impiegano molto ed ecco venire al mondo Anteros, amore reciproco in greco antico.

Eros, alla nascita del fratello, diventa improvvisamente tranquillo e responsabile. sempre attento e appresso al fratellino comincia a diventare adulto.

La simbiosi con il fratello si rompe nel momento in cui Anteros si allontana anche solo per un attimo da Eros, e quest’ultimo torna a comportarsi come un bambino capriccioso e irrazionale.  Perciò, affinché Eros continui a crescere e a diventare un dio adulto e maturo, i due non dovranno mai dividersi.

Il mito insegna come l’amore, per essere sostenibile e duraturo, debba necessariamente essere  corrisposto e nutrirsi di due dimensioni dell’amore: quella irrazionale, passionale e imponderabile, personificata da Eros, e quella matura, ragionevole e responsabile, rappresentata da Anteros.

Eros e Anteros devono tenersi uniti per crescere e perdurare.

Si possono certo allontanare, possono tendersi, ma per vivere devono legarsi, sempre.

*   *   *

Quella di Eros e Anteros è una delle 13 storie che mi hanno ispirata a creare la serie Miti e leggende, legata alla mitologia e alla letteratura greca, latina, germanica, celtica, più conosciute e meno conosciute.

La letteratura che ispira la pittura che ricrea miti e leggende antiche in chiave moderna, attraverso la scelta dei colori e delle rappresentazioni.

“MITI E LEGGENDE MI ISPIRANO, PARLANO DI UOMINI, DI DONNE, DI AZIONI EROICHE, DI SPERANZA E DI CORAGGIO. DI COLORE.”

Eros, per i latini Cupido, dio dell’Amore, è primogenito di Afrodite e Ares. È un bimbo coccoloso e dolce all’occorrenza, pestifero e straordinariamente ingestibile la maggior parte del tempo, che passa scagliando frecce senza una ragione, gettando il mondo degli déi e degli uomini nel caos più totale.

I genitori pensavano che con il tempo, crescendo, Eros acquisisse giudizio e diventasse un ragazzo ponderato nelle decisioni e nelle azioni, tuttavia i secoli passano ed Eros non cresce, rimane sempre un bambino dispettoso e irrispettoso. La soluzione, proposta da Temi, una zia molto saggia di Zeus, sembra essere quella di affiancare ad Eros un secondogenito: Afrodite ed Ares, divinità, non impiegano molto ed ecco venire al mondo Anteros, amore reciproco in greco antico.

Eros, alla nascita del fratello, diventa improvvisamente tranquillo e responsabile. sempre attento e appresso al fratellino comincia a diventare adulto.

La simbiosi con il fratello si rompe nel momento in cui Anteros si allontana anche solo per un attimo da Eros, e quest’ultimo torna a comportarsi come un bambino capriccioso e irrazionale.  Perciò, affinché Eros continui a crescere e a diventare un dio adulto e maturo, i due non dovranno mai dividersi.

Il mito insegna come l’amore, per essere sostenibile e duraturo, debba necessariamente essere  corrisposto e nutrirsi di due dimensioni dell’amore: quella irrazionale, passionale e imponderabile, personificata da Eros, e quella matura, ragionevole e responsabile, rappresentata da Anteros.

Eros e Anteros devono tenersi uniti per crescere e perdurare.

Si possono certo allontanare, possono tendersi, ma per vivere devono legarsi, sempre.

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Quella di Eros e Anteros è una delle 13 storie che mi hanno ispirata a creare la serie Miti e leggende, legata alla mitologia e alla letteratura greca, latina, germanica, celtica, più conosciute e meno conosciute.

La letteratura che ispira la pittura che ricrea miti e leggende antiche in chiave moderna, attraverso la scelta dei colori e delle rappresentazioni.

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